AD Arredamenti propone il nuovo glossario dei termini tecnici utilizzati nell’arredamento per il riconoscimento dei materiali e delle fasi di lavorazione.
Glossario termini arredamento
ABS: sigla che identifica tre monomeri (Acrilonitrile, Butadiene, Stirene) presenti nel materiale plastico che compone i bordi delle ante . Il contenuto di Acrilonitrile dei bordi utilizzati del 20%, e sinonimo di qualità e inalterabilità cromatica, resistenza all’urto e al graffio, al calore e agli agenti chimici.
Acrilico: Particolare tipo di plastica usata anche come rivestimento di ante cucina moderne
Acciaio inox: Pulire delicatamente con un panno umido ed asciugare con cura; evitare l’uso di detersivi e spray che potrebbero danneggiare la lucentezza della vernice.
Agglomerato di legno: prodotto solido ottenuto grazie all’impasto e alla compressione di materiali in polvere o frammenti provenienti dalla lavorazione del legno, addensati grazie all’utilizzo di collanti atossici (v. Classe E1). Con l’agglomerato di legno vengono prodotti i pannelli che compongono l’anima delle ante e dei frontali delle cucine .
Alluminio
Metallo di colore bianco argenteo duttile e molto leggero usato principalmente in campo aeronautico. Utilizzato sia pressofuso che trafilato viene verniciato o protetto attraverso procedimenti di ossidazione anodica, che rende gli strati superficiali resistenti ai graffi e alla corrosione.
Alzatina: fascia di vari materiali che si alza dai piani contro la parete per finitura estetica e protezione igienica.
Anta a ribalta: anta incernierata lungo un lato orizzontale, con movimento di apertura verso l’alto o verso il basso, ammortizzato da meccanismi a molla o a stantuffo.
Anta a telaio: anta costituita da un perimetro esterno in legno o metallo e da un pannello centrale (specchio) in legno o vetro.
Anta: sportello del mobile, realizzato in massello, agglomerato di legno rivestito in laminato o laccato. Area di lavoro: vedi piano di lavoro.
Attaccaglie: ferramenta di sostegno dei pensili, regolabili in altezza e profondità. Sono progettate per reggere pesi notevoli.
Base: modulo elementare della cucina, solitamente di profondità 60 cm, poggiato a terra, composto da piano inferiore sorretto da piedini, fianchi, schiena e anta. Il cielo è aperto, e verrà chiuso dal piano di lavoro. La base può essere fornita con ripiani interni, cassetti o cestoni. Ospita inoltre gli elettrodomestici ad incasso.
Boiserie: rivestimento della parete, spesso attrezzato con mensole, barre porta gadget, ganci per asciugamani e strofinacci.
Bordo in ABS: bordo in materiale plastico ad alta resistenza, prodotto per estrusione in più colori, utilizzato per rivestire il perimetro di ante, cassetti, piani di lavoro.
Blumotion: estrazione totale e chiusura rallentata dei cassetti, che prende il nome dalla azienda produttrice Blum.
Bugna
Pannello centrale di un’anta costituito generalmente in truciolare impiallacciato o rivestito.
Bugnato diamante: anta o cassetto lavorati con sfaccettature che portano in rilievo la parte centrale.
Carta melaminica: carta impregnata di resine melaminiche; può essere di vari colori o imitare le venature del legno.
Viene impiegata per il rivestimento dei pannelli di truciolare che dopo tale trattamento vengono definiti “pannelli nobilitati melaminici”.
Cappa: elemento pensile progettato per l’aspirazione e l’eliminazione di fumi e vapori provenienti dalla zona cottura. È spesso dotata di un elemento convogliatore fisso o estraibile.
Cerniera: organo meccanico che consente l’apertura dell’anta. In arredamento vengono utilizzate cerniere a molla, regolabili nei tre assi e dotate di rientro agevolato.
Cestone: cassetto dalle dimensioni maggiorate, completamente libero all’interno per poter ospitare pentole e casseruole, oppure attrezzato con divisori, rastrelliere porta piatti, porta contenitori, griglie in filo d’acciaio.
CFC: sigla che definisce i Cloro Fluoro Carburi, gas utilizzati come propellenti per nebulizzatori e come refrigeranti. Dispersi nell’atmosfera, sono responsabili della formazione del buco nello strato di ozono nell’atmosfera. Un tempo erano contenuti nella serpentina di raffreddamento dei frigoriferi. Quelli prodotti attualmente non, contengono tale gas. Se sostituite il vostro vecchio elettrodomestico, accertatevi che questo venga rottamato da aziende specializzate nella inertizzazione del CFC
Classe E1: classificazione stabilita dalla normativa UNI EN 312, che comprende truciolari e agglomerati a bassa emissione di formaldeide, gas cancerogeno emesso dai collanti utilizzati nella fabbricazione dei suddetti prodotti.
Colonna: elemento verticale, utilizzato spesso come modulo terminale all’interno della composizione, attrezzato con ripiani o cestoni, oppure destinato all’alloggiamento del frigorifero o di altri elettrodomestici.
Colle termofondenti: adesivi che, applicati allo stato fuso, incollano grazie al loro raffreddamento e alla pressione che si esercita tra i due elementi da incollare. Hanno caratteristiche di reversibilità in quanto, se riportati a temperature che variano da 60° a 100° C circa, rammolliscono perdendo temporaneamente il proprio potere collante.
Colle termoindurenti: resine che esplicano il loro potere collante grazie a reazioni chimiche in parte attivate dal calore. Le più importanti nell’industria del mobile si ottengono con la combinazione della formaldeide ed altre resine basi. Avendo subito una reazione chimica, sono collanti irreversibili e quindi resistono anche a temperature elevate.
Complemento: mobile che completa la collezione. Utilizzato inizialmente con finalità estetiche, oggi il complemento d’arredo assume una valenza d’uso precisa: integrare la funzionalità della cucina con elementi di servizio, spesso montati su ruote, attrezzati con cassettiere o piani di lavoro fissi ed estraibili, porta coltelli e altri strumenti di lavoro.
Decapé: in italiano decapato. Pulizia del legno, eseguita con mezzi chimici o per levigatura, che mette in risalto la vena e la rugosità della superficie. Dopo questo trattamento, il legno viene laccato o verniciato.
Design: progettazione che contempera le esigenze estetiche del prodotto con quelle tecnico-funzionali.
Dekor: nome tecnico per definire l’acciaio con effetto buccia arancia più resistente ai graffi nei fornelli e lavelli. Sinonimo di antigraffio.
Dogato: Pannello di legno fatto a listelli uniti irregolarmente. I gergo cucine si intende un anta liscia con incisioni o righe rettangolari.
Ekotek®: materiale speciale composto da resine selezionate e cariche minerali. Viene utilizzato per la produzione in stampo di lavelli e piani di lavoro. È inalterabile nel tempo, di facile manutenzione, stabile nei colori, resistente al calore e agli shock termici, alle macchie, agli acidi, al calcare, all’abrasione. Le materie prime di cui è composto sono totalmente riciclabili.
Elettrodomestici ad incasso: piani cottura, cappe, forni, frigoriferi e lavastoviglie senza copertura esterna, predisposti per essere montati all’interno degli elementi modulari che compongono la cucina.
Ergonomia: disciplina che studia il rapporto uomo-macchina-ambiente, per ottenere il migliore mutuo adattamento. Applicata all’arredamento e al design, questa scienza consente di progettare mobili con caratteristiche funzionali adatte alle operazioni e ai movimenti della persona nell’ambiente, in casa come in ufficio.
Essenza: termine utilizzato per indicare i tipi di legno utilizzati nella produzione di mobili per l’arredo. Le essenze utilizzate dall’industria del mobile provengono principalmente da due grandi famiglie di alberi: le conifere (pino, abete, larice) e le latifoglie (faggio, noce, ciliegio, frassino, rovere). Il pregio dell’essenza dipende dalle caratteristiche estetiche e meccaniche del legno, dalla sua provenienza geografica e dal grado di reperibilità in natura.
Estruso di alluminio: profilo o bordo in alluminio trafilato e successivamente anodizzato, utilizzato per cornici, telai, maniglie a gola continua, zoccoli.
Fianco: pannello laterale del mobile. I fianchi tra basi e pensili adiacenti sono forati, per consentire il fissaggio tra loro. I fianchi terminali sono nella finitura della cucina. Finitura: termine che nel lessico del mobile definisce il tipo di superficie dell’arredo. Si parla quindi di finitura in legno, in laminato, in alluminio, a seconda del materiale utilizzato per il rivestimento degli elementi che costituiscono la cucina.
Filo top: lavello o piano cottura che incassato si allinea in altezza al piano lavoro, senza dislivello. Bello da vedere, ma non indicato per i più pignoli, in quanto l’elasticità delle molecole dei materiali porta ad imperfezioni della fuga incasso.
Fragranite: Materiale composto da particelle pietra e resine poi stampato in forme lavello cucina di vari colori. Il fragranite ha preso il posto dei vecchi lavelli in ceramica che si scocciolavano.
Formaldeide
Gas di odore pungente è impiegato nella produzione delle principali colle termoindurenti utilizzate nell’industria del mobile per produrre il truciolare. Sospettato di essere cancerogeno dà luogo, in caso di altre concentrazioni negli ambienti, a lacrimazione ed irritazione alle vie respiratorie. Fin dal 1977 il B.G.A. (Ufficio per la salute di Berlino) fissa la soglia della sua pericolosità negli ambienti a concentrazioni di 0,1 ppm (parti per milione) o 0,2 mg/mc; i prodotti che stanno di sotto di tale soglia si dicono di classe E1. Anche molti altri paesi si sono uniformati a tali valori e tra questi anche l’Italia.
Freon: gruppo di composti liquidi o gassosi, contenenti fluoro e cloro (CFC), utilizzati come propellenti per nebulizzatori e come refrigeranti nei circuiti dei frigoriferi. Sono dannosi per l’ozono contenuto nell’atmosfera.
Gola: Fascia retro anta con funzione di maniglia, chiamata anche unghiatura, permette di afferrare l’anta chiusa dall’interno.
Grado di brillantezza
Si identifica con il valore di gloss, letti sulla superficie verniciata, tramite l’apposito strumento detto glossmetro:
| - opaco: | fino a 10 gloss |
| - semiopaco: | da 11 a 35 gloss |
| - semilucido: | da 36 a 60 gloss |
| - lucido: | da 61 a 80 gloss |
| - altamente lucido: | oltre gli 80 gloss. |
Granito: roccia cristallina composta, a struttura granulare, di origine magmatica, con ottime caratteristiche meccaniche, notevole durezza ed elevata resistenza al graffio e agli acidi. Queste caratteristiche ne fanno un ottimi materiale per la costruzione di piani di lavoro per cucine.
Guarnizione parapolvere: sottile profilo in gomma morbida e comprimibile che viene applicato sul perimetro frontale delle strutture per attutire la chiusura di ante e cassetti e per evitare l’entrata della polvere.
Idrorepellente
Nel settore del mobile si dicono idrorepellenti quei pannelli di truciolare o MDF o multistrato che resistono per un certo periodo, stabilito secondo le normative, al rigonfiamento provocato dall’acqua nelle fibre del legno. Tale resistenza non è assoluta ed esiste una scala di valori che va dal V20 (scarsa resistenza) al V100 che garantisce la massima resistenza all’umidità.
Impiallacciatura: rivestimento di un pannello legnoso con piallaccio, sottile foglio di legno ottenuto attraverso la tranciatura o la sfogliatura del tronco. Una attenta scelta del tronco garantisce l’ottenimento di fogli dalla venatura e dal colore omogenei. In questo modo la cucina avrà un aspetto uniforme su tutte le superfici frontali.
Laccatura a poro aperto: verniciatura effettuata dopo il trattamento di decapaggio dell’impiallacciatura. Questo tipo di laccatura lascia in vista la venatura del legno, con un risultato estetico particolare e gradevole.
Laccatura: procedimento di verniciatura di un pannello in MDF, eseguito con vernici poliesteri, successivamente lucidate e spazzolate, oppure con vernici poliuretaniche, che non necessitano di lucidatura e spazzolatura. La laccatura può essere lucida o opaca.
Laminato: conosciuto anche con il nome commerciale di “formica” è composto da resine fenoliche (supporto) e melaminiche (carta estetica decorativa) incollate tra loro in modo da formare fogli di circa 0,6 mm. Viene impiegato per il rivestimento dei pannelli legnosi (pannelli laminati). Il laminato in cui lo spessore delle resine di supporto è maggiore di 1 mm si definisce laminato stratificatoche, grazie alle sue caratteristiche meccaniche può essere impiegato come pannello autoportante senza essere applicato ai pannelli legnosi.
Laminato postforming: applicazione di una superficie laminata su di un substrato di forma irregolare (in genere curva o variamente profilata), come nel caso della bordatura a macchina di pannello.
Laminato HPL: Il marchio HPL sta per High Pressure Laminates o laminato ad alta pressione; i laminati di questo tipo sono definiti dalla norma EN 438/1 ed hanno eccezionali doti di durezza e resistenza al graffio, all’usura, all’urto, agli agenti chimici, al fuoco. Si utilizzano principalmente per i piani di lavoro.
Legno massello: identifica le parti del mobile costruite esclusivamente con legno ricavato direttamente dal tronco dell’albero. Alle sue qualità estetiche non sempre corrispondono caratteristiche che ne favoriscono l’uso in arredamento, soprattutto in cucina. Il legno massello è molto costoso, facilmente deformabile dal calore e dall’umidità, troppo pesante per cerniere e attaccaglie. Si preferisce quindi utilizzare MDF nobilitato o impiallacciato.
Listellare: prefabbricato con listelli di legno massello incollati e sagomati in lastre. Le essenze utilizzate sono soprattutto il faggio, il ciliegio, il frassino, il noce. Trattato con impregnanti speciali, è indeformabile, impermeabile, ignifugo e facilmente lavabile. Per queste caratteristiche viene utilizzato nella produzione di piani di lavoro.
Marmo: materiale presente in natura, composto da una elevata percentuale di carbonato di calcio, viene tagliato in lastre e utilizzato in edilizia per pavimentazioni, scale, rivestimenti di pareti esterne. La grande varietà di colori e venature e l’elevata resa dal punto di vista igienico ne fanno uno dei materiali migliori per la costruzione di top per cucine. Trattato con impermeabilizzanti a base di silicone, resiste bene anche a macchie organiche, agli acidi, al calcare. Un solo difetto: il costo elevato, soprattutto se la lastra viene lavorata in pezzo unico.
Materiali riciclati: materiali di scarto provenienti dalla lavorazione del legno o dal recupero di arredamento dismesso, utilizzati per produrre MDF o truciolare. Le aziende che utilizzano questi materiali concorrono alla salvaguardia del patrimonio boschivo.
MDF: Medium Density Fiber Board, sigla internazionale che identifica il pannello composto da fibre di legno, provenienti da scarti di lavorazione e ramaglie, legate da collanti a base di resine sintetiche, opportunamente pressate tra loro. L’utilizzo di materiali riciclati o di scarto rende questo prodotto di notevole interesse ecologico, in quanto la sua produzione non implica l’abbattimento di alberi.
Melammina: composto organico azotato a tre atomi di carbonio, che costituisce la materia prima per la produzione di particolari resine termoindurenti e di rivestimenti in laminato.
Metacrilato: derivato industriale dell’acido metacrilico, da cui si ottengono polimeri sintetici trasparenti e resistenti, usati in sostituzione del vetro.
Modulo: elemento strutturale di una cucina. Più moduli affiancati lungo una parete costituiscono una composizione. I moduli principali sono le basi, i pensili e le colonne.
Multistrati: pannello ottenuto sovrapponendo e incollando più strati (da 3 a 19) di legno sfogliato. Ogni strato viene disposto con le fibre perpendicolari al precedente, in modo da neutralizzare la tendenza del legno alla distorsione per contrazione o rigonfiamento, aumentandone la robustezza e la stabilità.
Nobilitato: pannello legnoso con facce rivestite da fogli melamminici. I fogli possono essere di vari colori, o imitare la venatura del legno.
Panno ECOMAGIC: Panno in microfibra, particolarmente adatto per la pulizia delle superfici delicate della cucina (ante verniciate o laccate, piani in legno, maniglie in metacrilato). Si utilizza senza detersivi, ma semplicemente inumidito con acqua.
Parapan®: materiale in acrilico massiccio termoformabile, uniformemente colorato nel suo corpo e brillante su tutte le facce, riciclabile al 100%, resistente all’acqua e ai raggi UV, utilizzato per la produzione di ante e frontali dei cassetti. È un’ottima alternativa all’anta laccata, più delicata e costosa.
Pannelli MDF: MDF significa pannello di fibre a media densità e trova la sua materia prima nelle ramaglie e negli scarti di lavorazione del legno. Sono interessanti dal punto di vista ecologico in quanto la loro produzione non implica l’abbattimento sistematico di alberi. Sono composti da fibre di legno ottenute mediante vapore ed appositi sfibratori, legate tra loro con collanti termoindurenti. Tali fibre (molto simili a lanugine di cotone), una volta pressate, conferiscono al pannello delle buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza lungo i bordi tali da renderli indispensabili per produrre pannelli laccati, nobilitati in PVC e nei casi in cui si debbano ottenere delle grandi superfici, dove il legno potrebbe presentare problemi di planarità. Hanno però un peso elevato e generalmente una scarsa resistenza all’umidità.
Pannelli nobilitato melaminico: pannello in truciolare le cui facce sono state rivestite da fogli di carta impregnata di resine melaminiche.
Pannelli truciolare: definito dalla tecnica come pannello di particelle di legno sfrutta soprattutto gli scarti di lavorazione del legno e le ramagli residue degli alberi; in tale modo diventa un prodotto ecologico in quanto non causa l’ulteriore abbattimento di alberi. E’ composto da scaglie e particelle di legno pressate ed incollate tra loro con collanti termoindurenti. Viene comunemente impiegato previa impiallacciatura, nobilitazione con carta melaminica o rivestimento con PVC o laminato, materiali che conferiscono al pannello le qualità estetiche volute.
Dal punto di vista meccanico il pannello in truciolare ha un’ottima stabilità dimensionale che lo rende indispensabile per l’impiego su grandi superfici dove il legno massello avrebbe enormi problemi di planarità; è inoltre molto più leggero del pannello MDF; ha però anch’esso scarsissima resistenza all’umidità soprattutto allo stato grezzo. I materiali con cui viene normalmente rivestito però gli garantiscono una buona resistenza all’acqua soprattutto in funzione del tipo e metodologia del rivestimento.
Panello multistrato: viene definito così quando cinque o più strati di legno vengono disposti con le fibre incrociate e fissati tra loro con collanti resistenti all’acqua e all’umidità.
Penisola: serie di basi che si dirama verso il centro della stanza per comporre un elemento d’arredo utilizzato sia come piano di lavoro, sia come mobile contenitore. Consente il pieno utilizzo dello spazio disponibile, sostituendo spesso il tavolo centrale.
Pensile: mobile ancorato al muro, in corrispondenza della base. Può essere a giorno, oppure chiuso da ante, coordinate alle basi. All’interno alloggia ripiani in legno, metallo o vetro. La composizione di pensili può essere sormontata da un soprapensile utilizzato come mensola o come cornice di finitura.
Riallaccio: detto anche “tranciato” è un sottile foglio di legno (circa 0,6 mm) ottenuto attraverso la tranciatura dei tronchi. Viene utilizzato per rivestire i vari pannelli legnosi (MDF, truciolare, legno massello, ecc.) poi detti impiallacciati.
Piano cottura: piano in acciaio INOX o in altro materiale resistente al calore, montato ad incasso sul top, attrezzato con fuochi a gas o piastre elettriche.
Piano di lavoro: zona della cucina in cui vengono svolte le principali operazioni di trasformazione dei cibi (lavaggio, preparazione, cottura).
Piedino: elemento di sostegno delle basi, in metallo o resina, dotato di vite per la regolazione millimetrica delle altezze.
Postformato: si dice di un rivestimento che, in fase di incollaggio, viene fatto aderire sulla superficie e lungo il bordo (preventivamente arrotondato) del pannello senza soluzione di continuità. Si evita in tal modo la formazione di spigoli vivi, favorendo la sicurezza e diminuendo notevolmente la possibilità di infiltrazioni di acqua e umidità
Placcatura: operazione di rivestimento di un pannello grezzo con vari materiali quali laminato, PVC, riallaccio, ecc.
PVC: il cloruro di polivinile è uno dei materiali plastici più utilizzati nell’industria del mobile. Con esso vengono rivestiti sia elementi strutturali che antine. E’ considerato un materiale tossico, ma in realtà i pericoli si hanno solamente nelle fasi di produzione e distruzione (se non bruciato in appositi inceneritori produce diossine). E’ colorabile e può imitare le venature del legno. Essendo un materiale termoplastico non resiste molto al calore, rammollendo a temperature tra i 75° e i 95° C.
Satinatura: finitura di una superficie metallica mediante spazzole d’acciaio rotanti ad alta velocità. A questo trattamento ‘estetico’ vengono sottoposte maniglie, piani in acciaio, profili e bordi in alluminio
Sicurgas: Sistema nei fornelli che chiude la fuoriuscita del gas se non bruciato.
Serigrafia: è un metodo particolare di stampa in cui l’inchiostro viene fatto passare attraverso le maglie del tessuto di seta (retino serigrafico) preventivamente otturate nelle zone non stampanti. Nel vetro, attraverso un’ulteriore procedura di riscaldamento ad alte temperature, la serigrafia si può temprare in modo che fondendosi insieme ai vetri diventi indelebile.
Stelaio: struttura portante piena, in genere rettangolare, realizzata unendo in modo opportuno quattro o più listelli. Se il telaio è rettangolare, gli elementi verticali si chiamano montanti e quelli orizzontali traverse.
Statico: Forno non ventilato, il più economico.
Struttura: scocca in legno o materiale legnoso che compone l’ossatura degli elementi che compongono la cucina.
Terminale: elemento che chiude la composizione, e quindi si presenta con fianco in finitura.
Top: elemento che ricopre le basi e forma il piano di lavoro. Può essere in vari materiali: laminato, legno listellare, marmo, granito, materiali speciali.
Truciolare: pannello in trucioli di legno derivanti da scarti di lavorazione, impastati con un legante a base di resine sintetiche e pressati. Il truciolare non resiste all’umidità e contiene una elevata quantità di formaldeide. È stato quindi sostituito nel tempo da materiali migliori, come MDF o truciolare V 100.
Vasistas: sportello vetrato a ribalta, con movimento ammortizzato da meccanismo a molla o a stantuffo.
Vela: Meccanismo apertura con braccetti che tengono in sospensione l`anta come una vela.
Venatura: segno ramificato, di colore diverso dal fondo, che percorre la superficie del legno tagliato. La venatura è l’impronta digitale del legno, la sua prima caratteristica visibile, l’elemento che distingue le varie specie di legni. La venatura può essere fiammata, striata, ondulata, macchiata, a paesaggio, a seconda della specie e del tipo di taglio.
Vernice acrilica: vernice con altissima resistenza alla luce che dà migliori risultati contro l’ingiallimento. Si utilizza in particolare nei legni chiari dove un eventuale ingiallimento della vernice provocherebbe un viraggio del colore molto sgradevole. COnferisce al legno un aspetto molto naturale in quanto può essere applicata con un minimo di spessore senza creare l’effetto di sovrapposizione di una pellicola trasparente sul pannello di legno.
Vernice poliuretanica: è la più usata nel settore del legno in quanto economica e di facile applicazione. Avendo scarsa resistenza alla luce tende ad ingiallire e per questo non è adatta per la verniciatura di legni chiara.
Vernice poliestere: è normalmente utilizzata dove si vogliono ottenere grossi spessori di vernice con ottime resistenze meccaniche (pannelli laccati). Essendo più dura delle vernici acriliche o poliuretaniche, viene normalmente usata anche sui piani dei tavoli e sugli altri elementi soggetti ad usura. Può essere lucidata (laccato lucido) con sistemi che prevedono l’utilizzo di grane sempre più fini, sino ad ottenere una superficie speculare di grande effetto estetico.
Anche le vernici poliestere hanno scarsa resistenza alla luce e non sono adatte per produrre laccati molto chiari che ingialliscono facilmente.
Vernice all’acqua: è utilizzata per i nuovi sistemi di verniciatura ecologica nei quali il solvente utilizzato è l’acqua. In questo modo si risolvono grandi problemi di impatto ambientale (basti pensare che in alcuni casi anche il 70% di prodotto applicato evapora durante l’essiccazione sotto forma di solventi inquinanti). Le vernici all’acqua
Vetro acidato: vetro trattato con acido, per attenuarne la trasparenza ed ottenere un effetto opalino. Sono ancora in fase sperimentale.
Vetro temperato: vetro con particolari caratteristiche di durezza a resistenza agli urti ottenute attraverso la tempra.
Tale procedimento consiste nel riscaldare ad elevate temperature (650 °C) il vetro per poi raffreddarlo
Wilsonart®: materiale speciale composto da allumina e resina acrilica, prodotto in lastre e utilizzato per la realizzazione di piani di lavoro. Possiede ottime caratteristiche di resistenza agli acidi e alle macchie, è impermeabile resistente agli urti. È disponibile in molte varianti cromatiche, che imitano il marmo, il granito, la pietra naturale.
Zama: lega costituita da zinco purissimo alluminio e magnesio che oltre ad avere una discreta inerzia chimica, si presta molto bene ai processi di pressofusione. Nel settore del mobile viene utilizzata soprattutto per la produzione di pomoli e maniglie.
Zoccolo: la parte orizzontale a terra delle cucine viene principalmente fatta con plastica ricoperta di altro sottile strato di plastica colorata o alluminio. Alcuni zoccoli sono fatti di puro alluminio o legno.


ven, ott 7, 2011
arredo casa, Glossario del mobile in stile